Vertigo Design
  • 01-01-2019

2019 / Il potere segreto della bellezza

Il fascino di un oggetto, di una persona o di un paesaggio è diretto, istintivo, immediato. Ma il concetto di bellezza in sé, invece, rimane costantemente sfuggente, indefinibile, inafferrabile. Non sappiamo dire perché qualcosa ci affascini o ci emozioni. È difficile penetrare nel mistero più profondo del motivo della nostra attrazione. Gli antichi greci attraverso l'idea che «la bellezza è nell'occhio di chi guarda» cercarono di stabilire in che misura la storia, la cultura e l'esperienza dell'osservatore influiscano sul giudizio finale: questa cosa è bella in sé o piace a me perché l'ho guardata con i miei occhi?

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2018 / Mitomanie

Di che cosa è fatto un mito? Una delle possibili risposte è: di noi stessi. Di proiezioni, immaginazione, ammirazione o paura, persino di tecnica o di tecnologia. I miti contemporanei, come quelli di tutti i tempi e tutte le civiltà, rappresentano una polarizzazione del bene o del male attorno a qualcosa: una persona o un oggetto, un sogno bello o brutto, un archetipo o un suo feticcio. Quest'anno volevamo sorridere per qualcuno dei miti che ci accompagnano, scelto in modo perfettamente arbitrario, e illustrato in modo da farci pensare un pochino. Innanzitutto, a cosa c'è al di là del mito.

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2017 / Macchina del tempo

Le linee che uniscono una storia alla sua comprensione. Viviamo immersi in quello strano, sfuggente fluido che chiamiamo tempo. È il luogo dove tutto accade: dove le storie nascono, si sviluppano, e possono concludersi. Ma il tempo serve alle storie anche per un altro motivo: per essere raccontate e comprese. Certe storie sono lente a spiegarsi e a convincere: pensiamo alla storia di un'idea, di una religione, di una scienza. Altre richiedono meno tempo: chiunque per esempio abbia raccontato una storia a un bambino non può dimenticare la scintilla nel suo sguardo finale, quella che significa «Ora ho capito».

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2016 / Parole nell'arte

Leonardo dice che "la pittura è cosa mentale". Questo è più che mai vero oggi quando l'Arte è soprattutto pensiero di un artista che esprime ciò che è in lui. Ma, "il pensiero è come un uccello dei cieli, che in una gabbia di parole riesce a distendere le ali ma non può volare": sensibile osservazione del poeta libanese Khalil Gibran. L'arte contemporanea è filosofia del presente, espressa tramite differenti forme dai molteplici contenuti. L'espressione artistica, resa tangibile dall'autore, viene poi trasformata dal critico in parola, relazionando significato e significante.

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2015 / Roma forma mentis

Provare a raccontare Roma è un'operazione difficile, se non impossibile. È una città troppo complessa e contraddittoria, carica di storia ed emozioni, densa e ricca di rimandi. Roma, in tutto, è troppo, ed il compito di provare a decifrarla diventa ancora più arduo per chi ci vive e si muove tra le sue pieghe ogni giorno. Mossi dal rispetto per questa città, abbiamo voluto tracciare l'itinerario di un amore, segnato sulla mappa da momenti nati da uno sguardo intimo e soggettivo. I dodici mesi del nuovo anno sono narrati dunque attraverso sei coppie di concetti opposti e vicini (sotto/sopra, dentro/fuori, luce/ ombra, padre/madre, vuoto/pieno, morte/vita) che continuamente si attraggono e respingono, come nelle grandi storie d'amore.

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2014 / Segni del design italiano

In tanti parlano di design italiano, di Made in Italy, di Italian Style. Ma dire cosa lo rende unico al mondo è difficile, spesso anche per noi italiani. Abbiamo provato a cercare una risposta nella sua storia e nel suo presente, nelle sue idee e visioni. Di sicuro, la spiegazione del suo successo non si trova nella materia prima, come può essere il legno per il design scandinavo. Né nella tecnologia composta e ordinata di quello giapponese. E neanche in una tipologia principale; anzi, la pluralità è un suo punto di forza. Nel design italiano, infatti, anche le apparenti diversità creano un pensiero circolare che si nutre dello scambio tra discipline. Ecco allora che artigianato e industria si incontrano; che nell'immaginario dei progettisti le icone dell'arte vengono trasformate in forme funzionali; che i messaggi etici possono trovarsi anche in un oggetto d'uso quotidiano.

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2013 / Senza tempo

La società contemporanea sembra oramai priva del concetto di tempo. L'uso delle nuove tecnologie, che pervade la vita di tutti i giorni, ne è una delle cause principali. Oggi possiamo comunicare a distanza, leggere, informarci, fare acquisti, investire denaro, praticamente in ogni momento della nostra vita, mentre idee, saperi e opere, ci vengono presentati in un dimensione a-temporale in cui tutto sembra schiacciato sul presente. Tutto questo ci comunica la sensazione di un "fattore-tempo" fluido e discontinuo, strettamente connesso alla nostra percezione dello spazio fisico.

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2012 / Imagines

Guardare, immaginare e sognare sono da sempre capacità distintive dell'uomo, l'unico essere creatore d'immagini, attraverso le quali, da sempre, prova a trasmettere conoscenza ed emozioni. Non appena si azzardi a esaminare forme poco più che elementari, chi lavora con le immagini rimane ogni volta stupito dalla sostanziale insufficienza di teorie scientifiche e supposizioni che riguardano la percezione visiva. In realtà, la grande complessità dei fattori coinvolti rende difficilmente controllabile l'esattezza del messaggio rispetto all'intenzione.

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2011 / Informami

Da sempre l'essere umano chiede di sapere più cose ma di ridurre le difficoltà del conoscerle. Per questo sono stati inventati i linguaggi, sia verbali sia visivi: ci aiutano a imparare dagli altri e a trasmettere ciò che sappiamo. In un mondo capillarmente interconnesso, saturo di segni e di messaggi, la comunicazione richiede più impegno a tutti: a chi ne decide i contenuti e a chi ne disegna le forme, a chi la emette e a chi la riceve. L'accessibilità e l'inequivocabilità delle informazioni risultano garantite solo da un design che ponga al suo centro i bisogni reali dell'uomo.

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2010 / 365 numeri che contano

Ogni giorno dell'anno, dappertutto, i numeri ci parlano. Cifre o percentuali, i numeri rappresentano il mondo e ogni suo aspetto: dal denaro in una certa tasca ai battiti di un certo cuore. Per il trasferimento e la divulgazione delle informazioni, la rappresentazione visiva dei dati è di importanza basilare. I numeri vengono comunicati sempre più spesso con diagrammi, tabelle e grafici che, attraverso sintesi e gerarchie, dovrebbero permettere di capire a colpo d'occhio la natura e le dimensioni dei problemi, le possibilità di risolverli, le qualità e le quantità del reale.

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