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Progetto:
Una Città per l'Altra Economia

Cliente:
Comune di Roma

Il progetto di identità visiva per un luogo differente da tutti gli altri.
Simbolicamente il tessuto può raffigurare un complesso di elementi connessi tra loro, ottenuto attraverso l'intreccio tra l'ordito e la trama. Ecco perché è stato scelto come concept principale su cui basare l'identità visiva della Città dell'Altra Economia: una realtà complessa e articolata, in cui interagiscono soggetti anche molto differenti tra loro e in cui le implicazioni etiche si intrecciano con quelle economiche. Per il marchio è stata richiamata la gamma cromatica della bandiera della pace e il lungo nome è stato contratto nell'acronimo CAE.


Nell'impostare l'immagine coordinata della Città dell'Altra Economia è stato proposto al Comune di Roma la progettazione di un nuovo carattere tipografico, da utilizzare nel logotipo, nella segnaletica e in tutte le applicazioni editoriali. Un carattere libero da copyright e utilizzabile da tutti gli operatori della CAE in ogni contesto, dai banchi del mercato sino alla comunicazione digitale. Mauro Zennaro ha così disegnato per Vertigo il carattere "Equa", uno stencil nella versione Medium maiuscola.

La Città dell'Altra Economia è il primo spazio in Europa interamente dedicato all'agricoltura biologica, il commercio equo e solidale, le energie rinnovabili, il riuso e riciclo, il turismo responsabile, la finanza etica. 3.500 metri quadri di esposizione, vendita, eventi e incontri nel cuore di Roma, all'interno dell'antico Mattatoio di Testaccio, appositamente restaurato secondo principi di bioarchitettura.

Perdersi è un'esperienza comune e, quando ciò accade, viene meno il senso di sicurezza nei confronti del luogo che si sta visitando. Un sistema di orientamento deve quindi comunicare in modo chiaro e gradevole, guidando l'utente con discrezione e semplicità verso la destinazione voluta. Nel sistema di orientamento progettato per la CAE si è cercato di integrare i segnali con il sistema di identità visiva generale.

Alcuni elementi dell'identità di base (come la gamma cromatica e il carattere tipografico) sono stati ripresi nelle applicazioni di segnaletica.

È stato scelto di realizzare un'illustrazione per ognuno dei comparti della Città dell'Altra Economia, da utilizzare come elemento di decorazione e segnaletica. Francesca Crisafulli ha così realizzato dieci tavole semplici ed efficaci, in cui affiora la sua passione per i segni etnici e la predilezione per il riuso di vecchi materiali abbandonati.
_ Agricoltura biologica
_ Finanza etica
_ Commercio equo e solidale
_ Comunicazione aperta
_ Energie rinnovabili
_ Biobar
_ Informazioni
_ Turismo responsabile
_ Riuso e riciclo
_ EquoRistorante

La CAE è organizzata in spazi di esposizione, vendita, consulenza e informazione. Sono quindi stati progettati e realizzati numerosi pannelli in grado di segnalare la tipologia e finalità di ogni comparto. La Città dell'Altra Economia è quindi diventata un'importante vetrina della rete di organizzazioni e associazioni del consumo critico, in grado di coinvolgere un ampio settore della cittadinanza di Roma.

Leggere una mappa permette al visitatore di avere una visione d'insieme del luogo da percorrere. Leggere una mappa vuol dire cercare e trovare una corrispondenza tra ciò che vi è disegnato e la realtà. La conoscenza spaziale di un visitatore riguardo un'area è spesso relativa ad una mappa cognitiva, ossia la rappresentazione mentale che l'utente possiede di un ambiente. Nel progettare la mappa della CAE è stato attribuito un colore per ognuno dei moduli principali, selezionando con cura le informazioni da comunicare al visitatore.

Gli annunci multisoggetto. Per l'annuncio e la presentazione del nuovo spazio ai cittadini romani sono state messe a disposizione risorse piuttosto limitate. È stato scelto, quindi, di enfatizzare il messaggio verbale su forti campiture di colore, con l'aggiunta di simboli illustrati.

In attesa che venga ristrutturata tutta l'area del Vecchio Mattatoio e Campo Boario, la CAE si trova inserita in'ampio spazio ancora da riqualificare, che ha richiesto una recinzione lunga alcune centinaia di metri. Si è scelto di affidare la decorazione esterna a un gruppo di writers e muralisti specializzati negli interventi su grandi spazi pubblici.

Il loro intervento è stato impostato con un briefing di massima e si è poi sviluppato in maniera autonoma. Il risultato finale si integra perfettamente nel progetto complessivo. Nel piazzale interno è prevista prossimamente la realizzazione di alcune installazioni realizzate con materiali di riciclo.